Dietro le quinte: Il magico (e misterioso) mondo del “Prendere le Misure”

Dietro le quinte: Il magico (e misterioso) mondo del “Prendere le Misure”

10 Giugno 2026

Nella vita di un agente immobiliare ci sono appuntamenti che regalano grandi soddisfazioni e altri che si rivelano una via di mezzo tra una commedia teatrale e un film di spionaggio. In cima alla classifica dei momenti più divertenti e, ammettiamolo, contemporaneamente più frustranti, c’è un grande classico: “Vorremmo rivedere la casa per prendere due misure”.

Ogni volta che sentiamo questa frase, sappiamo già che sta per iniziare la giostra. Oggi vogliamo raccontarvi come va a finire (quasi) sempre.

Atto I: Il grande mistero del metro mancante

L’appuntamento è fissato, ci incontriamo davanti al portone, saliamo le scale ed ecco che si parte col botto. Il cliente mi guarda e, con aria candidamente smarrita, annuncia:

Ah, comunque non ho portato un metro.”
Ci guardiamo. Nel silenzio della stanza i miei pensieri corrono veloci, ma solo un sorriso professionale può

uscire dalla mia bocca.

La domanda sorge spontanea: ma come pensavate di prenderle, queste misure?

A noi agenti immobiliari potrebbe anche andar bene che misuriate le stanze a passi (sperando non siate troppo alti) o a spanne (se avete le mani piccole). Dubito fortemente, però, che il vostro architetto, l’arredatore o l’impiantista saranno della stessa idea quando dovranno ordinarvi la cucina su misura.

Atto II: Geometrie creative e film di spionaggio

A volte, in rari casi, qualche cliente illuminato si dota dell’apposito strumento. Ma qui nasce la seconda, cruciale questione: come si usa un metro?

Durante i sopralluoghi assistiamo a scene memorabili: metri in legno snodabili piegati a caso o metri a nastro tirati in diagonale sulle pareti. Non ho ancora capito se sia un favore che volete farci per far risultare la stanza più grande, ma l’effetto è sempre molto creativo.

Poi c’è la categoria tecnologica: quelli del LASER.

Lo strumento è stato acquistato su Amazon il giorno prima ed è ancora sigillato nella scatola. Una volta acceso, parte la caccia: una pioggia di puntini rossi impazza sulle pareti e l’appartamento si trasforma improvvisamente nel set di un film di spionaggio. Non sai mai chi sarà il primo a premere il grilletto (o a prendersi il laser negli occhi).

Qualche “Survival Tip” per prendere le misure (specialmente a Venezia)

Tutto questo è estremamente divertente, ma se state per comprare casa e volete evitare che il divano nuovo blocchi la porta d’ingresso, ecco un paio di dritte matematiche (e reali):

  • La geometria è un’opinione (in laguna): Nei libri di scuola l’area del quadrato si trova facendo lato per lato, e quella del rettangolo base per altezza. Attenzione, però: siamo a Venezia. Qui, tra palazzi storici, cedimenti millenari delle palificate e ristrutturazioni d’epoca, le stanze non sono quasi mai perfettamente quadrate o rettangolari. I “fuori squadro” sono la norma.
  • Il magico mondo del trapezio: Preparatevi ad addentrarvi nella geometria piana. Vi toccherà rispolverare figure come il trapezio o il rombo, e soprattutto l’uso delle diagonali. Misurare da angolo ad angolo vi salverà la vita (e la cucina).
  • Il consiglio d’oro: Portatevi un metro. Davvero. Scherzi a parte, comprare casa è un percorso bellissimo e noi siamo qui anche per alleggerire la tensione con un sorriso. E se vi serve un metro professionale (e qualcuno che sappia usarlo senza creare un caso diplomatico con l’arredatore)… beh, basta chiedere!